Vi racconto la ULTRA del Montiferru Winter Trail

Sarà mattino presto, ma poi cosi presto nemmeno tanto. Tra i tanti amici di mille corse anche questa sarà da vivere con lo spirito libero e avventuroso. Saremo tanti e tutti curiosi di riscoprire il Montiferru.

Ci daremo appuntamento nella piazza principale del paese di Santu Lussurgiu, luogo di partenza e arrivo. Siamo nella parte bassa del paese, nel suo centro storico in una bella piazza alberata. Dopo lo start percorreremo un breve tratto di centro storico, nelle vie più caratteristiche del borgo antico di Santu Lussurgiu, molte di queste ancora oggi pavimentate con l’acciottolato in pietra locale.

Dopo una breve e lieve discesa tra le mura delle case del paese, inizieremo la salita che ci porterà fuori dal paese e ci farà vivere finalmente il vero Montiferru Winter Trail.

Una volta abbandonato il paese saremo a quota 600 metri circa.

 

L’ascesa del sentiero che ci porterà a ridosso del monte Tinzosu, dopo meno di un chilometro e che lasceremo alla nostra sinistra, ci mostrerà di fronte e sulla destra la cima di Monte Oe, caratteristica emergenza geologica a forma di bovino accovacciato.

Percorrendo metro dopo metro il lungo sentiero boschivo, saliremo attorno agli 800 metri di altitudine.

Avremo percorso appena 1200 metri quando ci lasceremo alle spalle la cresta di Monte Oe per continuare la salita che ci farà percorrere una traccia sulla roccia affiorante per circa 600 metri. La salita non sarà finita, ma la pendenza sarà via via più dolce.

Andremo in direzione di Bau Camedda percorrendo la suggestiva linea di cresta di Sos Segados: in questo tratto di percorso calcheremo con le nostre scarpe un suolo roccioso immersi in uno scenario quasi lunare.

Saliremo ancora su una comoda sterrata che si snoda tra recenti rimboschimenti di conifere, per poi voltare a sinistra in direzione di Monte Urtigu, dove toccheremo quota 1050 metri. Sarà questo il passaggio più alto del MWT!

Raggiunto il punto trigonometrico di Su Mullone – manufatto in pietra risalente alle esplorazioni di Alberto La Marmora – la sua sommità ci farà vedere a tutto tondo l’orizzonte. Preferisco usare il condizionale:..dovremmo vedere!!!

E si, nel Montiferru, in quel periodo dell’anno, la nebbia fittissima fa parte del fantastico paesaggio, salvo rare eccezioni. Il massiccio vive di condizioni climatiche spesso estreme che cambiano, anche in modo repentino, nella stessa giornata. Per questo motivo, dato il periodo, potremmo percorrere lunghi tratti innevati.

Da li in poi inizieremo a scollinare verso la vallata di Bau’e Mela, da dove si potrà godere della particolarità dei paesaggi vulcanici; sotto il nostro sguardo, una grande conca orlata di maestose formazioni rocciose e di fittissimi boschi: Particolarmente spettacolare è il dicco che taglia trasversalmente la verdissima valle dell’omonimo, tra il Monte Commida e Punta Pala Manna.

Nel percorrere la vallata di Bau’e Mela, costeggeremo la cascata di S’Istrampu e sa Figu  e incontreremo sopra un’ imponente quercia da sughero la casa sull’albero.

Ultimata la valle avremo percorso circa 11 km di tracciato di vero trail e ci accingeremo a riprendere quindi l’ascesa aggirando Monte Commida.

Il nostro trail sarà ancora lontano dall’essere concluso. Dopo tutta una serie di tornanti su stradelli immersi nella fitta vegetazione, interni a proprietà private, arriveremo in prossimità di Punta Funtana de Figu, aggirandolo a Nord. Saremo oltre la quota di 900m slm e con sulle gambe circa 15 chilometri.

Fin quel momento non solo fatica: Avremo goduto di un gran bel vedere, ma tanto dovremo ancora cogliere di questo fantastico percorso che il Montiferru vuole offrirci.

A questo punto scollineremo per circa 2 chilometri per arrivare all’agri-campeggio Elighes ‘Uttiosos, struttura immersa in uno splendido scenario dominato da un florido bosco di querce.

Qui, anche gli amici che percorreranno LONG, potranno finalmente rifocillarsi con dolci genuini, bevande calde e zuccherate preparate con cura dalla famiglia Caratzu, proprietari della struttura. Non mancherà la frutta e l’acqua fresca che sgorga spontanea dalla vicinissima fonte ELIGHES ‘UTTIOSOS. Ancora qualche centinaio di metri e le due distanze si divideranno: I runners della LONG  volteranno a destra e saluteranno quelli della ULTRA per tornare in direzione Santu Lussurgiu.

Il ristoro ci darà l’energia per affrontare il prossimo, ma soprattutto, diverso scenario che ci riserviamo di scoprire metro dopo metro. Sarà ora di infilarsi nel bosco tipico del Montiferru, fittissimo, ricco di querceti e sentieri nascosti. Questa parte del percorso si snoderà in territorio di Seneghe attraverso sentieri naturali segnati da storici muretti a secco; mirabili patriarchi della natura faranno da vigili sentinelle al nostro passaggio.

Correremo verso la costa occidentale, che a tratti ci apparirà vicinissima tanto da distinguere facilmente le onde del mare che si arrestano sulle scogliere di Santa Caterina di Pittinuri.

Quasi tutta discesa per circa 10 km, verso ovest, si correrà a pochi metri del Rio Malancone, con diversi guadi da affrontare, fino ad arrivare al trentesimo chilometro in località Massa ‘e Loi in territorio di Cuglieri: è il punto più basso sul livello del mare. Saremo scesi a circa 350 di altitudine e dopo poche centinaia di metri ci lasceremo alle spalle l’ovest per risalire sul versante opposto del monte.

Prima di riprendere a salire di quota, potremo fare un nuovo ristoro al coperto, all’interno della casa della comunità montana. Piccola pausa e via.

Si affronterà ora la via del ritorno che ci riporterà dopo molteplici sali e scendi, anche molto ripidi, sulla bella sterrata di Bia Josso. La risalita lunga, costante, con alberi secolari che ci sovrastano nascondendo il cielo per chilometri, ci riporta a ridosso dell’agri-campeggio che ci ha diviso dai colleghi runners del percorso medio.

Dopo una breve discesa, rieccoci a risalire lungo un fantastico single track, tra i i fusti di una vegetazione fittissima, costeggiando il ruscello creato dalla fonte di Elighes Uttiosos.  Avremo già fatto circa 36 chilometri e saremo risaliti a poco meno di 1000m sul livello del mare.

Qualche saliscendi con vista mare, ci dividerà da Punta sa Chidonza, ultimo strappo della nostra avventura tra i monti.

Dalla zona di Pabarile, scorgeremo sulla sinistra il complesso di antenne TV e ripetitori telefonici di Badde Urbara e inizieremo la discesa verso Santu Lussurgiu. Ma il paese che si intravede dall’alto, non è dietro l’angolo, si usa dire. Mancheranno ancora un bel po’ di chilometri, distribuiti tra comode piste forestali, impegnative mulattiere e tanto ancora da vedere di questo pezzo di Montiferru.

Finalmente, o forse con dispiacere, lasciamo alle spalle il massiccio e ci inseriamo per la seconda volta nelle vie del centro abitato che ci attende da ore.

Sarà l’ultima fatica prima di arrivare finalmente al traguardo, dove ad attendere la nostra voglia di chiudere la nostra avventura, ci saranno tanti amici, pronti ad esultare per il nostro arrivo. Saremo stanchi, assetati e affamati, ma un cosa è certa: è stato semplicemente fantastico!!